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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

L'Unione Sarda. Da "male necessario" a preziose risorse: le università giapponesi sempre più aperte alle donne

Martedì 28 maggio 2019, reperibile  qui A inizio anno accademico, nel 2018, 2614 aspiranti matricole si sono recate alla Tokyo Medical University, università per futuri camici bianchi ubicata nella capitale del Paese del Sol Levante, per sostenere il test d’ingresso alla facoltà di Medicina e chirurgia. La ripartizione degli esaminandi era la seguente: 1596 uomini e 1018 donne. Di questi candidati, buona parte degli ammessi ai corsi sarebbero stati di sesso maschile, con un'evidente disparità arrivata non a caso. "L'Università Medica di Tokyo ha ridotto i punteggi delle donne per mantenere il numero delle matricole di sesso femminile intorno al 30% di quelle totali", la denuncia del giornale giapponese "Yomiuri Shimbum" all'indomani dei test, una lunga inchiesta giornalistica che ha suscitato un vero e proprio terremoto politico e culturale nel Paese. "Le discriminazioni contro le studentesse di sesso femminile in un test d'accesso ...

Corriere della Sera. Ho imparato a viaggiare (e «vincere i pregiudizi») da una 74enne che non si era mai mossa dal paese

Giovedì 16 maggio 2019, Milano. Reperibile  qui La realtà che ci circonda è quella di un’Europa che si muove a due velocità distinte. Secondo un rapporto sullo Spazio economico europeo, nel Nord del Vecchio Continente i ragazzi viaggiano di più rispetto a quelli dell’Europa del Sud. In Scandinavia, Regno Unito, è una realtà consolidata - per i giovani d’età compresa tra i 14 e i 19 anni - spendere le proprie vacanze estive a lavorare in un Paese straniero, a viaggiare insieme agli amici, o a partire autonomamente - zaino in spalla - alla volta di un’avventura indimenticabile nel Mondo. La “cultura del passaporto” nordica segue tuttavia un percorso graduale: si inizia a viaggiare da bambini, tra i 5 e i 6 anni, con un semplice campeggio o un campus estivo. Salvo poi diventare travel addicted. È da evidenziare una strana coincidenza: nei paesi in cui la gioventù viaggia, i risultati nel campo dell’istruzione (e qui le conferme provengono dai recentissimi studi Ocse-Pisa) son...

L'Arborense. "L'odio e la morte non avranno mai l'ultima parola"

Domenica 5 maggio 2019, Oristano.  Siamo un paese senza memoria. L’attacco, duro, lo ha sferrato Agnese Moro - figlia di Aldo - in visita agli studenti del Liceo Classico De Castro il 13 aprile scorso. L’incontro con la figlia del politico della DC, la cui vita è nota ai più, è stato condotto dalla prof.ssa Sabrina Sanna, con alcuni interventi istituzionali pregni di significato e di buoni messaggi. Ha presenziato all’incontro anche mons. Ignazio Sanna, con una breve e intensa riflessione. Penso che le radici siano importanti - ha affermato l’Arcivescovo - per la stabilità e per essere protagonisti e non gregari. Abbiamo bisogno di memoria, memoria generativa, e non di nostalgia, per creare il nostro futuro. Memoria - ha incalzato la Moro - significa conoscere, comprendere e giudicare. Ma può significare anche dolore. I 30 anni precedenti al 2010, ho vissuto come un insetto dentro l’ambra. Prigioniera del passato, della memoria nostalgica, intrappolata nell’odio, nel rancore...