Martedì 28 maggio 2019, reperibile qui A inizio anno accademico, nel 2018, 2614 aspiranti matricole si sono recate alla Tokyo Medical University, università per futuri camici bianchi ubicata nella capitale del Paese del Sol Levante, per sostenere il test d’ingresso alla facoltà di Medicina e chirurgia. La ripartizione degli esaminandi era la seguente: 1596 uomini e 1018 donne. Di questi candidati, buona parte degli ammessi ai corsi sarebbero stati di sesso maschile, con un'evidente disparità arrivata non a caso. "L'Università Medica di Tokyo ha ridotto i punteggi delle donne per mantenere il numero delle matricole di sesso femminile intorno al 30% di quelle totali", la denuncia del giornale giapponese "Yomiuri Shimbum" all'indomani dei test, una lunga inchiesta giornalistica che ha suscitato un vero e proprio terremoto politico e culturale nel Paese. "Le discriminazioni contro le studentesse di sesso femminile in un test d'accesso ...
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